Mani
Fondazione di Piacenza e Vigevano

Giochi del passato

Gli Stagionati, quando erano bambini, avevano come teatro dei loro giochi quasi esclusivamente il cortile o la strada. Essendo pochissime le auto in circolazione, i cortili non erano adibiti a box condominiali, ma costituivano un luogo di forte aggregazione per i vicini di casa  e i ragazzi ne facevano il loro laboratorio per i loro giochi, lasciando libero sfogo alla loro creatività, considerando che i giochi per lo più non si compravano, ma si…inventavano e si costruivano col materiale che oggi definiamo “di riciclo”.

La stessa cosa si poteva dire per la strada, che non presentava grandi pericoli e permetteva di allargare il raggio di azione oltre i confini delle pareti domestiche. 

Cinquanta, sessant’anni fa maschi e femmine non giocavano insieme, se non raramente e solo per giochi di movimento, come “nascondino” o “mosca cieca”. Le bambine avevano una libertà di movimento molto più limitata e venivano educate ad imitare nei loro giochi i ruoli che la vita sociale allora riservava alle donne. I giochi maschili invece erano estremamente vari, ma tutti rigorosamente …creati sul campo.

Nel 2014 alla scuola elementare Vittorino da Feltre su sollecitazione dell’allora direttrice didattica dott.sa Lidia Pastorini abbiamo provato a riproporre molti di questi giochi in una straordinaria edizione di OLIMPIADI DEI GIOCHI ANTICHI, (durate sei giorni!).

Nel 2016 su richiesta di molti abbiamo pubblicato “IL 2^ LIBRO DEI GIOCHI DIMENTICATI”, edititrice Officine Gutenberg (il 1^ libro dei giochi è una vecchia pubblicazione del maestro Favari), in cui sono state raccolte le regole dei nostri giochi più comuni.